agosto
4
Se c’è un episodio letterario universalmente noto, forse è proprio quello della madeleine nella Ricerca di Proust. Si tratta della prima apparizione del fenomeno della “memoria involontaria” che rivestirà poi un ruolo tanto fondamentale nell’opera. Il sapore del dolcetto intinto nel tè in un pomeriggio invernale ha il potere di riportare in vita l’infanzia del narratore a Combray. Momenti del genere costellano la nostra vita, ma Proust ha avuto l’indubbio merito di dar loro una forma letteraria, una dignità profonda.
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luglio
27
Semola, il gatto di Sergio, si riposa un minuto di fronte alla finestra della cucina. Lo ospito da dieci giorni, mentre Andrea è al mare col papà. È un gatto rosso di nemmeno un anno, un simpaticissimo terremoto che mette a soqquadro casa ogni notte. E di giorno tenta di venirmi a mangiare dal piatto, allungando in un lampo la zampa e portandosela alla bocca come fosse un cucchiaio.
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luglio
23
Il tempo ha una trama complicata. Non solo nell’immagine che ne dà la scienza, anche nella percezione individuale e quotidiana. Una quarta dimensione dell’esistenza assai meno lineare delle tre dimensioni spaziali, quasi un fazzoletto appallottolato che si ripiega su se stesso in maniera caotica, sovrapponendo passato e futuro in quell’unico punto che ci è dato vivere: il presente.
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luglio
12
Anche quest’anno ho partecipato a Torino alla scuola estiva SCS 2011 organizzata da Agorà Scienza. Bellissima esperienza, come d’altro canto lo era stata l’anno scorso, con una maggior concentrazione sui temi della scuola, buoni relatori, un bel gruppo di dottorati e dottorandi con cui condividere la discussione su argomenti cruciali quali le implicazioni etiche degli sviluppi più recenti della scienza.
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giugno
24
Da qualche tempo, l’agenzia per la quale lavoro è diventata tristemente famosa: le precarie insultate da Brunetta come “la parte peggiore d’Italia” sono mie colleghe. Lavorano nello stesso posto dove lavoro io, sono presenti quanto lo sono io, sono impegnate da anni come me. Solo che io ho un contratto a tempo indeterminato e loro no. Ora, com’era prevedibile, qualche imbecille ha avviato una caccia a trovare gli scheletri nell’armadio dei precari, per poter sostenere che dietro la loro battaglia si nasconde la volontà di difendere chissà quale privilegio. In particolare, gli strali si sono rivolti verso Maurizia Russo Spena, il cui cognome è – a detta di questi soggetti – eloquente di per sé.
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giugno
21
Come un respiro che si fa più lento, cadenzato dal sonno. Come un gelato che si scioglie e non resta che una chiazza zuccherosa. Come un saluto che è inghiottito dal risucchio del treno. Come una vecchia che gioca con parole delle quali ha perduto il senso. Come un vento che cade in una temibile bonaccia.
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giugno
13
Domenica, ore 8.10, scuola Cesana, Via Parboni, Roma. Le strade qui fuori sono gremite dalla folla domenicale di Porta Portese. Dietro una barriera di metallo che congiunge l’ingresso della scuola a Viale Trastevere, un viavai di uomini e donne che si guardano e si sorridono timidamente. Io aspetto il mio turno: tre persone stanno votando e altre due sono in fila davanti a me. Il seggio è aperto da 10 minuti.
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giugno
8
Nel giro di pochi giorni ho finito due libri che, in maniera diversa e con esiti secondo me opposti, affrontano entrambi il tema del rapporto tra realtà e finzione. In un caso, Il sogno del Celta di Vargas Llosa, l’autore si confronta con la storia; nel secondo, Non saremo confusi per sempre di Mancassola, lo scrittore è alle prese con la cronaca. In tutti e due i libri, comunque, gli obiettivi sono dichiaratamente romanzeschi. Allora il problema è (e me lo pongo anche in relazione a certi miei progetti) se la narrativa può appropriarsi della realtà, e in che termini.
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maggio
31
Stamattina mi sono aggregata a una lezione particolare: Franco Ghione, con il quale collaboro all’università di Tor Vergata, ha portato i suoi studenti del corso di storia e didattica della matematica alla biblioteca Angelica. Attigua alla chiesa di Sant’Agostino, la biblioteca è attiva dal 1604 ed è stata una delle prime biblioteche aperte al pubblico (non solo religioso) in Europa. Ha un fondo di testi antichi (cioè pubblicati tra il Cinquecento e l’Ottocento) di circa 120.000 volumi, prevalentemente, ma non esclusivamente, relativi alla storia della religione.
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maggio
27
Lo chiamavamo la melanzana. Piccolo di taglia, piuttosto tondo, la coda di appena una decina di centimetri, aveva però il muso più dolce del mondo. Era un gatto buffo, pauroso fino all’inverosimile. Quando lo prendemmo, 14 anni fa, rimase per una settimana sotto un mobile. Usciva di notte per mangiare, mentre di giorno trapelava solo il suo ronfare. Faceva le fusa anche due settimane fa, mentre il veterinario ecografava l’addome.
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