.: FRC :. Francesca Romana Capone

La prima cosa bella

febbraio 25

In macchina ci sono quattro persone, due uomini e due donne. Si va dai miei 35 anni a quasi il doppio dell’età. Una delle donne sono io, uno degli uomini ha visto il film di Virzì. Dice “qual è la prima cosa bella?” E subito si risponde, in coro con l’altro “la mamma”. Dai sedili posteriori, io e l’altra donna diamo, all’unisono, un’altra risposta: “la prima volta!”

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Odore di carta

febbraio 21

Questo fine settimana di riposo odora di carta. Delle pagine del libro che ho finito, di quello nuovo inaugurato e già piuttosto in là. Delle bellissime edizioni che ho comprato stamattina a Porta Portese, dandomi un’ora per spulciare la bancarella scoperta oggi.

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Per la memoria un giorno solo non basta

gennaio 28

” Ill.mo Signor Rettore
della R. Università di Roma
Sono note le mie idee politiche per quanto esse risultino esclusivamente dalla mia condotta nell’ambito parlamentare, la quale è tuttavia insindacabile in forza dell’articolo 51 dello Statuto fondamentale del Regno.
La S.V. comprenderà quindi come io non possa in coscienza aderire all’invito da lei rivoltomi con lettera 18 corrente relativo al giuramento dei professori.

Con osservanza
della S.V. “

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Madeleine

gennaio 24

E poi ho visto i tuoi libri di cucina. Allineati in bell’ordine sulla mensola, i dorsi colorati con tinte che, da sole, invitano all’assaggio. Chissà perché proprio i tuoi libri di cucina, tra tutte le immagini che avrebbero potuto sostenere un ricordo. E il senso di familiarità, di intimità della casa. No, non della casa; di me in quella casa.

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Per carità!

gennaio 7

Il 3 gennaio, di domenica ovviamente, Andrea ha pensato bene di sbattere contro lo spigolo della mia scrivania. Capita spesso, gli metto un po’ d’acqua fredda sulla testa. Ma mentre compio questa operazione mi accorgo che sta uscendo un po’ di sangue. Niente di che, ha un taglietto di un centimetro. Disinfetto e premo con una garza senza immaginare come sarebbe andato il resto della serata.

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Busie

gennaio 2

Squilla il cellulare, il numero sul display non mi dice nulla, rispondo. Dall’altra parte una voce di donna mi chiama per nome. Sì, sono io, Francesca ma… chi parla? Sono Busie, dice lei. Un attimo, poi ricordo. E sorrido.

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Caciotte e ricotte

dicembre 29

Ieri ho passato una serata bellissima. A casa, con Sciltian, un piatto di pastasciutta e un paio di buone bottiglie di rosso. Una serata semplice, di quelle che ti danno il senso dell’amicizia di una vita. Non c’è quasi bisogno di parlare. Conosciamo l’uno dell’altro espressioni e sfumature. Conosciamo ciò che ci unisce e tutto ciò che è reciprocamente incomprensibile.

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Istruzioni per fare un fratellino

dicembre 15

Andrea, come probabilmente tutti i figli di genitori separati, ha sviluppato le sue strategie. Lo so, questo. Tuttavia non smette di stupirmi la logica dei suoi ragionamenti, elaborati sulla base di quanto io e il padre gli abbiamo spiegato. Qui siamo alle prese con la “voglia di fratellino” ed è una storia a puntate…

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Addii estivi

agosto 26

È stata un’estate crudele.

In una manciata di giorni si è portata via due persone a me care. E di altre morti silenziose ho avuto notizia da amici e conoscenti. Subdola, questa stagione non troppo calda né troppo arrabbiata, ha asciugato la vita di donne e uomini che ancora pochi mesi fa parlavano e ridevano, o magari fissavano il vuoto dal quale sono stati inghiottiti.

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Una lettera non spedita

agosto 12

Amore,

ho gli occhi pieni di immagini, la mente piena di parole, le mani piene di lettere da non spedire. Lettere che racconterebbero di questa terra che sempre più mi inghiotte e mi fa sua.

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