.: FRC :. Francesca Romana Capone

I danni del politically correct

marzo 11

Entro quali limiti è giusto applicare categorie contemporanee ai contesti storici? Non si rischia, così, di traslare indebitamente concetti e saperi in ambiti che non consentono di essere letti attraverso le lenti del presente? E’ giusto falsare l’immagine della storia per trasmettere idee importanti nell’oggi? Sono le domande che mi frullano in testa dopo aver visitato ieri la mostra Homo Sapiens, pur apprezzabile per molti aspetti ma, secondo me, fortemente fuorviante per chi non abbia gli strumenti critici adeguati.

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A piedi da Ginevra al Gran Sasso

settembre 24

La vera notizia sull’ipotesi che i neutrini viaggino più veloce della luce, è che – a quanto pare – lo fanno a piedi. Già, perché assai più della conferenza web del Cern, l’informazione più ghiotta proviene dalla nostra minestra dell’Istruzione. La quale, presa dall’entusiasmo, ha lasciato trapelare che lo straordinario risultato deve moltissimo ai 45 milioni di euro investiti dal nostro paese per costruire un tunnel tra il centro ginevrino e i laboratori del Gran Sasso.

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Geografia quotidiana

settembre 22

Non si può più rimandare: l’anno lavorativo e scolastico è cominciato, con tutto il suo ingorgo di impegni, di spostamenti, di movimenti frenetici. Di tempo che scivola dalle mani come un’anguilla, di stanchezza che si accumula sugli occhi alla sera, tira giù le palpebre come tendaggi pesanti. Ma anche di sorrisi che mi vengono a trovare spesso, di una serenità che non ha grandi appigli ma che ha deciso di non arrendersi. E in questa ripresa, la geografia ha un suo posto, perché indica spostamenti e richiami a culture diverse…

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Cortocircuiti

luglio 23

Il tempo ha una trama complicata. Non solo nell’immagine che ne dà la scienza, anche nella percezione individuale e quotidiana. Una quarta dimensione dell’esistenza assai meno lineare delle tre dimensioni spaziali, quasi un fazzoletto appallottolato che si ripiega su se stesso in maniera caotica, sovrapponendo passato e futuro in quell’unico punto che ci è dato vivere: il presente.

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Mal comune?

luglio 12

Anche quest’anno ho partecipato a Torino alla scuola estiva SCS 2011 organizzata da Agorà Scienza. Bellissima esperienza, come d’altro canto lo era stata l’anno scorso, con una maggior concentrazione sui temi della scuola, buoni relatori, un bel gruppo di dottorati e dottorandi con cui condividere la discussione su argomenti cruciali quali le implicazioni etiche degli sviluppi più recenti della scienza.

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Libri, storia e maestri

maggio 31

Stamattina mi sono aggregata a una lezione particolare: Franco Ghione, con il quale collaboro all’università di Tor Vergata, ha portato i suoi studenti del corso di storia e didattica della matematica alla biblioteca Angelica. Attigua alla chiesa di Sant’Agostino, la biblioteca è attiva dal 1604 ed è stata una delle prime biblioteche aperte al pubblico (non solo religioso) in Europa. Ha un fondo di testi antichi (cioè pubblicati tra il Cinquecento e l’Ottocento) di circa 120.000 volumi, prevalentemente, ma non esclusivamente, relativi alla storia della religione.

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Della scuola e della cultura

aprile 16

I genitori oggi possono scegliere liberamente “quale educazione dare ai loro figli e sottrarli a quegli insegnamenti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi dal quelli della famiglia”. Ecco l’ultima (in ordine cronologico) geniale uscita del nostro premier. Evviva! Con la sola aggiunta di un piccolo mutuo, ogni mamma (perché alle mamme si è rivolto Silvio) potrà mandare il proprio pargolo in una scuola che insegni finalmente a diventare una escort o un simpatico evasore fiscale. E con questo il processo di disgregazione culturale si potrà dire compiuto.

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Simmetria

marzo 12

In matematica il termine simmetria ha un significato preciso, diverso da quello del linguaggio comune. Una simmetria è un’operazione che muove o trasforma un oggetto lasciandone invariata la forma. Un concetto che tiene insieme due aspetti apparentemente contraddittori: il mutamento e la stabilità. Se, per esempio, prendo un foglio di carta quadrato, posso compiere numerose operazioni senza che la forma ottenuta al termine di ognuna delle mie azioni sia distinguibile dal quadrato iniziale: posso ruotare il foglio più volte facendo coincidere il primo angolo con gli altri tre, posso ribaltarlo, posso rifletterlo e così via.

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Vette e abissi

febbraio 2

Com’è possibile che i secoli che hanno visto le più grandi rivoluzioni scientifiche siano anche quelli dei grandi orrori della storia? Domanda forse banale, ma che mi assilla in questi giorni innescata dalla lettura di due libri. Col primo, La Chimera di Sebastiano Vassalli, siamo nel primo decennio del Seicento. Nel secondo, Vita e destino di Vasilij Grossman, attraversiamo gli anni Quaranta del secolo scorso. Tempi di Keplero e Galileo, ma anche dell’Inquisizione; anni di Einstein e della teoria dei quanti ma pure del nazismo.

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I gemelli di Mengele

gennaio 27

Oggi, giornata della memoria, scelgo di ricordare una delle pagine più atroci dello sterminio: gli esperimenti medici condotti sui gemelli ad Auschwitz. Nel leggere del destino di questi bambini, che avevano l’età di mio figlio, non c’è via di uscita, scappatoia, nascondiglio morale. I responsabili di questi orrori non erano soldatacci incolti ma medici e scienziati, a ricordarci che la cancrena dell’odio non fa distinzioni di classe e cultura. Nessuna pietà, nessun perdono è possibile. Il ricordo, invece, è un dovere.

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