gennaio
27
Oggi, giornata della memoria, scelgo di ricordare una delle pagine più atroci dello sterminio: gli esperimenti medici condotti sui gemelli ad Auschwitz. Nel leggere del destino di questi bambini, che avevano l’età di mio figlio, non c’è via di uscita, scappatoia, nascondiglio morale. I responsabili di questi orrori non erano soldatacci incolti ma medici e scienziati, a ricordarci che la cancrena dell’odio non fa distinzioni di classe e cultura. Nessuna pietà, nessun perdono è possibile. Il ricordo, invece, è un dovere.
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gennaio
13
La strada imboccata dalla Fiat attraverso gli accordi separati segna, a mio avviso, l’inizio della fine delle relazioni sindacali nel nostro paese. Se i lavoratori cederanno all’ultimo (in ordine di tempo) ricatto dell’azienda votando sì al referendum a Mirafiori, molte altre realtà industriali avranno mano libera nel proporre e imporre accordi che rappresentano un passo indietro secolare rispetto ai diritti conquistati. Ma ciò che mi fa imbestialire è che tale atteggiamento sia avallato da due delle principali organizzazioni sindacali, pronte a firmare qualunque pezzo di carta straccia pur di ridurre all’angolo la Cgil, e soprattutto la Fiom, ultimo brandello di sindacato vero in Italia.
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gennaio
9
Mercoledì 12 gennaio, a partire dalle 19.30, l’enoteca Vi(ci)no di via del Pigneto 25 a Roma ospita una mostra fotografica di Francesco Scirè dedicata ai mercati palermitani. Delle foto di Francesco avevo già parlato qui. L’analogia che ho sentito tra il suo modo di guardare le cose e il mio di scriverne si è fatta progetto: ho avuto l’opportunità di scrivere presentazione e didascalie per la mostra che apre tra pochi giorni. Read the rest of this entry »
novembre
29
Come credo tutti i cittadini del mondo che posseggono un accesso a internet, da ieri sera navigo tra i dispacci diplomatici americani. Saltando da Wikileaks ai giornali che hanno avuto le anteprime, fino alle testate italiane, mi vado facendo qualche idea non tanto sul contenuto, quanto su alcuni aspetti non marginali che riguardano l’informazione e la politica.
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novembre
27
Ho appena finito di leggere il libricino di Gustavo Zagrebelsky Sulla lingua del tempo presente che, in una manciata di pagine, tocca il cuore di un problema che sento, per molti motivi, sempre più pressante. Come tutte le persone che “frequentano” le parole – perché leggono, perché scrivono, perché ci lavorano – sono conscia del fatto che la lingua non è mai innocente. In questo libro, passando al setaccio pochi termini cruciali, Zagrebelsky svela alcune mistificazioni del discorso politico e, più generalmente, pubblico. Ma ho altri esempi sotto gli occhi ai quali penso scrivendo queste righe.
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novembre
18
Anche questo blog ha deciso di dare il suo contributo nell’aiutare i parlamentari a prepararsi al voto di fiducia sul ministro della cultura, Sandro Bondi. (Cristo, vederlo scritto così fa impressione). E lo fa mettendo insieme tre articoli pubblicati in questi giorni da tre diverse testate: Repubblica, Corriere e Il Fatto.
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ottobre
29
Due dichiarazioni di oggi, più ancora delle storie ormai al limite della fantascienza che popolano i giornali di questi giorni, mi hanno folgorato: oddio, ci siamo. Davvero Berlusconi sembra arrivato a toccare il fondo, il suo governo al capolinea. Forse è solo una speranza, ma…
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ottobre
21
Da qualche giorno sento il bisogno di fermare alcuni pensieri che, pur non avendo ancora una forma ben definita, mi stanno assillando. Hanno a che fare con un sacco di cose: il deterioramento della politica, la violenza, la solitudine, la solidarietà. Eppure mi sembra che ci sia un filo comune a legarli, come fossero fotografie dello stesso oggetto prese da punti di vista differenti. Perciò ecco, butto giù qualche appunto che non ha nessuna pretesa di esaustività ma ha, invece, l’urgenza dell’espressione.
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ottobre
15
Il sospetto che la sovrabbondanza di notizie inutili che inzeppano i nostri giornali e telegiornali serva a coprire verità sgradevoli e pericolose è per me ormai una certezza. Che trova conferma nella vicenda, trapelata solo perché la rete le ha fatto da amplificatore, della beffa delle pensioni per i lavoratori parasubordinati. “Colpa” del presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua che ha dichiarato una verità: il rischio sociale qualora l’istituto rendesse disponibile anche per i lavoratori atipici la simulazione della pensione che andranno a prendere.
ottobre
12
Lo abbiamo letto sui giornali o sentito per radio: tre ricercatori dell’Università di Catania si sono aggiudicati, qualche giorno fa, un premio speciale. L’Ig Nobel, da ormai dieci anni, premia le ricerche che fanno “ridere e pensare”. Tuttavia, al contrario di quanto si possa pensare ascoltando la notizia sui nostri media, non si tratta di una presa in giro: gli studi premiati sono pubblicati su riviste serissime e hanno tutti i crismi sociali della scienza ufficiale. Bene, quest’anno, Alessandro Pluchino, Andrea Rapisarda e Cesare Garofalo (due fisici e un sociologo) hanno portato a casa il riconoscimento per la categoria “management”. Read the rest of this entry »