.: FRC :. Francesca Romana Capone

Istantanee di un’estate

luglio 20

Mi piace ascoltare le storie. Spesso me le raccontano i libri, a volte le persone, ogni tanto un oggetto o un’immagine. Sono incontri casuali che si infilano prepotenti nella mia vita: mi raccontano e raccontano di me. In questi giorni ho trovato due foto. Le ha scattate Francesco Scirè, certamente pensando ad altro. Io ci ho letto l’immagine autentica della mia estate. Read the rest of this entry »

Paziente

luglio 16

Ci sono tre foto nella stanza. La prima rappresenta un prato di fiori selvatici: margherite, papaveri, non ti scordar di me. La seconda è un paesaggio tipico di queste colline: uliveti, campi di grano, valli coltivate. Quella al centro, invece, rappresenta una spiaggia tropicale col suo mare cristallino, la sabbia bianca e le palme.

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Studiare a memoria

aprile 1

Esiste un posto in cui sono raccolti diari, memorie, epistolari della gente qualunque. Un posto dove pagine della quotidianità più elementare, vecchie di cent’anni o fresche di pochi mesi, vengono lette, archiviate, conservate, messe a disposizione di chi in questo paese ha ancora a cuore la memoria. Non molti, a quanto anche le ultime elezioni dimostrano. Ma per loro, l’archivio diaristico nazionale è davvero un posto magico.

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Il testimone

marzo 5

Ha le rughe di un vecchio. Di uno di quei vecchi belli ed espressivi: ogni ruga un’esperienza, una strada scavata dalla vita nel molle della carne. Sono pieghe che nascondono segreti, giorni passati o solo immaginati, raccolti qui, in queste vene scure d’ombra e placate. Non ha bisogno di parlare. Le sue parole sono i nodi e i gorghi che accidentano la superficie.

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