.: FRC :. Francesca Romana Capone

Mercati palermitani: una mostra di immagini e parole

gennaio 9

Mercoledì 12 gennaio, a partire dalle 19.30, l’enoteca Vi(ci)no di via del Pigneto 25 a Roma ospita una mostra fotografica di Francesco Scirè dedicata ai mercati palermitani. Delle foto di Francesco avevo già parlato qui. L’analogia che ho sentito tra il suo modo di guardare le cose e il mio di scriverne si è fatta progetto: ho avuto l’opportunità di scrivere presentazione e didascalie per la mostra che apre tra pochi giorni. Read the rest of this entry »

Il mare d’inverno

ottobre 24

Chilometri di niente. Sabbia bigia, calpestata da animali – cani, cavalli. Sfumature di blu, di azzurro, tra onde vuote di bagnanti e cielo sgombro. Un respiro di freddo a farsi brivido sulla pelle. Un annuncio di tramonto imminente nell’aria. Il respiro calmo del vuoto.

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Istantanee di un’estate

luglio 20

Mi piace ascoltare le storie. Spesso me le raccontano i libri, a volte le persone, ogni tanto un oggetto o un’immagine. Sono incontri casuali che si infilano prepotenti nella mia vita: mi raccontano e raccontano di me. In questi giorni ho trovato due foto. Le ha scattate Francesco Scirè, certamente pensando ad altro. Io ci ho letto l’immagine autentica della mia estate. Read the rest of this entry »

Paziente

luglio 16

Ci sono tre foto nella stanza. La prima rappresenta un prato di fiori selvatici: margherite, papaveri, non ti scordar di me. La seconda è un paesaggio tipico di queste colline: uliveti, campi di grano, valli coltivate. Quella al centro, invece, rappresenta una spiaggia tropicale col suo mare cristallino, la sabbia bianca e le palme.

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Studiare a memoria

aprile 1

Esiste un posto in cui sono raccolti diari, memorie, epistolari della gente qualunque. Un posto dove pagine della quotidianità più elementare, vecchie di cent’anni o fresche di pochi mesi, vengono lette, archiviate, conservate, messe a disposizione di chi in questo paese ha ancora a cuore la memoria. Non molti, a quanto anche le ultime elezioni dimostrano. Ma per loro, l’archivio diaristico nazionale è davvero un posto magico.

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Il testimone

marzo 5

Ha le rughe di un vecchio. Di uno di quei vecchi belli ed espressivi: ogni ruga un’esperienza, una strada scavata dalla vita nel molle della carne. Sono pieghe che nascondono segreti, giorni passati o solo immaginati, raccolti qui, in queste vene scure d’ombra e placate. Non ha bisogno di parlare. Le sue parole sono i nodi e i gorghi che accidentano la superficie.

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