febbraio
10
Tua mamma ride con gli occhi. Di questo ti accorgerai subito. Quando, ancora legato saldamente al suo corpo, ti poggeranno sul suo seno. E le regalerai, così, una delle emozioni più grandi della sua vita. Non è lo stesso sai, Alessio, sentire tuo figlio nella pancia, quasi parte di te, e poi vederlo lì, sporco e miagolante, congestionato e affaticato dal primo incontro con la vita.
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dicembre
19
Nella mia famiglia abbiamo una certa attitudine a “santificare le feste”. Mio padre è noto per affettarsi o rompersi variamente in prossimità di ogni evento lieto. Andrea riesce a farsi venire 40 di febbre a ferragosto o a capodanno. Normalmente le macchine hanno guasti improvvisi e al gatto, bene che vada, viene un attacco di diarrea.
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novembre
16
Auguri per questa giornata accesa come un raggio di sole sul sorriso di Andrea, sui suoi baci. Auguri per le lunghe ore in solitudine dondolante sul treno. E per quelle passate a camminare per le strade di questa città che amo, sferzata da un vento gelido che rende tagliente il profilo del corpo.
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marzo
28
Oggi è il compleanno del mio libro.
Esattamente un anno fa, verso le sette di sera, di ritorno da un viaggio a Vicenza, mi precipitavo in libreria per vedere se era vero. La pila dei volumi odorosi di carta nuova era lì. Ho provato un’emozione grande che ha similitudini solo con la nascita di mio figlio.
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marzo
8
È stato per caso che, proprio in prossimità dell’8 marzo, io mi sia ritrovata a iniziare un libro, Leggere Lolita a Teheran, della scrittrice iraniana Azar Nafisi. Un caso perché lo avevo comprato da un po’: era lì in attesa, sul comodino. Però, quando oggi l’ho preso in mano per leggerne qualche pagina, ho pensato che fosse un buon pretesto per parlare della festa della donna.
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dicembre
27
L’Umbria in questi giorni di dicembre è cielo terso e aria pungente. È un caminetto acceso la sera di Natale davanti agli occhi entusiasti di Andrea che scarta i pacchetti. È la quiete di uno studiolo piccolo piccolo dove mi immergo nel lavoro sul romanzo. Sono parenti e amici che entrano ed escono dalla grande casa, cani e gatti che si strusciano contro le caviglie. È l’odore di buono che si allarga dalla cucina in tutta casa, grazie alle arti culinarie di mio padre. Sono le composizioni natalizie di mia madre, i fiori in giardino e i giovani ulivi.
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dicembre
9
Oggi piove, sì, ma ancora non fa freddo. È un autunno che non vuole arrivare, quello che sta finendo. I platani dei lungotevere sono rossi di foglie precarie, strappate via al primo alito di vento. Ma l’aria è tiepida, i vestiti invernali pesano troppo sulla pelle.
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novembre
19
(Sottotitolo: non programmerò mai più niente).
Ogni tanto uno prova a programmare qualcosa. A organizzare tempi e modi di un viaggio, per esempio. Magari in corrispondenza del proprio compleanno. Ecco cosa può succedere.
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giugno
23
Domani a Roma, alle 16.00, partirà da Piazza della Repubblica un corteo. Porterà per le vie e le piazze, sotto le finestre e davanti ai bar, migliaia di persone. Sarà probabilmente una manifestazione colorata e accompagnata dalla musica. Ma sarà ancora una volta un appuntamento importante.
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maggio
1
Che sia un vero primo maggio.
Che restituisca dignità a questa festa, e a quello che c’è dietro. Il lavoro. Che non ha bisogno di essere maiuscolo per avere senso. Il lavoro che sia degno di essere festeggiato: questo ci è mancato negli ultimi anni. Umiliato dalla saltuarietà, costretto nella sua inadeguatezza, sommerso nel suo giusto compenso.
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