agosto
15
Per prima cosa corre alla finestra. Guarda corrucciato le nuvole finché non individua una striscia di sereno laggiù, dove c’è il mare. Allora sorride, Andrea, eccitato e felice, perché l’avventura sta per cominciare. Andiamo in barca, a pesca. La prima volta per lui: gioia e timore si mischiano nella sua irrequietezza.
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marzo
21
È andata così.
Con un sole insperato. Con una voglia di primavera più forte del freddo. Con una tovaglia rossa lunga cinque metri, troppa roba da mangiare apparecchiata. Con mamme – molte – e papà – qualcuno – rilassati e ciarlieri. Con 17-18 bambini sparpagliati sul prato. Con guance arrossate dall’aria non proprio tiepida e dalle corse a capofitto giù per il pendio.
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febbraio
12
Sì, lo so, ne avranno scritto tutti. E saranno state pubblicate immagini di impareggiabile bellezza e suggestione. Io, di questa giornata, mi ricorderò gli occhi spalancati di Andrea e la sua fibrillazione. E il sorriso bambinesco che mi ha fatto compagnia per tutto il tempo della nevicata.
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febbraio
4
Da giorni e notti – molte – di lavoro intenso, bello, proficuo. Da un pomeriggio di emozione e parole. Da molti sguardi caldi e curiosi, da tanti sorrisi. Riemergo stanchissima, ma piena di cose belle, e di idee. Per dirmi che sì, valeva la pena anche tutta questa fatica.
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gennaio
7
Il 3 gennaio, di domenica ovviamente, Andrea ha pensato bene di sbattere contro lo spigolo della mia scrivania. Capita spesso, gli metto un po’ d’acqua fredda sulla testa. Ma mentre compio questa operazione mi accorgo che sta uscendo un po’ di sangue. Niente di che, ha un taglietto di un centimetro. Disinfetto e premo con una garza senza immaginare come sarebbe andato il resto della serata.
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dicembre
15
Andrea, come probabilmente tutti i figli di genitori separati, ha sviluppato le sue strategie. Lo so, questo. Tuttavia non smette di stupirmi la logica dei suoi ragionamenti, elaborati sulla base di quanto io e il padre gli abbiamo spiegato. Qui siamo alle prese con la “voglia di fratellino” ed è una storia a puntate…
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settembre
12
Andrea è eccitatissimo e da ieri non fa che chiedermi quand’è che andiamo alla scuola nuova. Abbiamo preparato insieme la sacchetta col ricambio e il piccolo zaino giallo con il bicchiere, lo spazzolino, il tovagliolo e i pennarelli (già, alla statale ogni bimbo porta i suoi…)
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dicembre
27
L’Umbria in questi giorni di dicembre è cielo terso e aria pungente. È un caminetto acceso la sera di Natale davanti agli occhi entusiasti di Andrea che scarta i pacchetti. È la quiete di uno studiolo piccolo piccolo dove mi immergo nel lavoro sul romanzo. Sono parenti e amici che entrano ed escono dalla grande casa, cani e gatti che si strusciano contro le caviglie. È l’odore di buono che si allarga dalla cucina in tutta casa, grazie alle arti culinarie di mio padre. Sono le composizioni natalizie di mia madre, i fiori in giardino e i giovani ulivi.
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ottobre
17
Come nascono le favole?
Stuoli di antropologi, studiosi delle tradizioni e delle culture, letterati si sono misurati su questo tema. Orde altrettanto oceaniche di mamme lo hanno affrontato – e risolto – nella pratica quotidiana.
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aprile
20
C’è una foto di mia sorella al mare. È immersa nell’acqua fino alle clavicole, emergono solo il viso, il collo e le spalle nude. È di profilo e i suoi lineamenti marcati si stagliano quasi contro sole.
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