maggio
8
Poco più di un anno fa, quando mio padre se ne è andato, mi hai scritto che, con le mie parole, l’avrei sicuramente reso felice perché “una volta arrivato da qualche parte, si è subito trovato qualcosa da leggere”. Allora ecco, adesso che anche tu sei partito per raggiungerlo “da qualche parte”, ho pensato di regalarti un sorriso, dopo tanta brutale sofferenza. Voglio pensarti con un bicchiere di buon vino, la sigaretta a consumarsi tra le dita, e una pagina davanti. Tu e la tua implacabile penna, prolungamento tagliente di una mente affilata e sottile, capace di sezionare come un bisturi ogni testo, per estrarne il frutto profondo e più vero.
Read the rest of this entry »
marzo
30
Difficile che un brano musicale mi tocchi particolarmente. Chi mi conosce sa che rapporto bislacco io abbia con la musica, quanto poco (o nulla) la ascolti e quanto ancor meno la capisca. In genere l’emozione passa attraverso i testi: un linguaggio a me più congeniale. Così stamattina, venendo a lavoro, un brano in radio, di uno dei pochi cantautori che amo, mi ha colpito per il modo sottile di fotografare il presente. Lui è Ivano Fossati, la canzone Laura e l’avvenire. Read the rest of this entry »
marzo
11
Entro quali limiti è giusto applicare categorie contemporanee ai contesti storici? Non si rischia, così, di traslare indebitamente concetti e saperi in ambiti che non consentono di essere letti attraverso le lenti del presente? E’ giusto falsare l’immagine della storia per trasmettere idee importanti nell’oggi? Sono le domande che mi frullano in testa dopo aver visitato ieri la mostra Homo Sapiens, pur apprezzabile per molti aspetti ma, secondo me, fortemente fuorviante per chi non abbia gli strumenti critici adeguati.
Read the rest of this entry »
febbraio
27
Caro Babi,
stamattina la tramontana faceva vorticare in uno sciame crepitante le foglie secche nei cortili di Tor Vergata. Tre ciclamini impertinenti scoppiavano di bianco e rosa nella ciotola proprio di fronte all’auletta. Il cielo azzurro provava a far sembrare bello anche il grigiume degli edifici universitari. Un anno fa, invece, il tempo era coperto. O almeno così mi pare di ricordare, ma senza alcuna certezza. Di quella giornata molte cose si confondono, così come delle precedenti.
Read the rest of this entry »
febbraio
21
In questa stagione la spiaggia è lavata dalle onde e deserta. Orme di passeggiate solitarie si snodano a perdita d’occhio. Il cielo è basso di nuvole e la torre normanna sembra guardare oltre lo strato lattiginoso, verso altre coste e altri mari. Eccola Maiori, che per tutta l’infanzia ho guardato distrattamente salvo averne oggi una dolcissima nostalgia. Il paese di mio padre, di mia nonna, di metà della mia famiglia. Sdraiato lungo la spiaggia bassa, in una posizione che gli fu fatale durante l’alluvione del 1954, e doppiamente dopo, quando gli spazi vuoti furono colmati dal cemento di alberghi e palazzine. Il paese meno bello della Costiera Amalfitana – ho sempre detto e pensato – eppure quello che oggi mi manca di più.
Read the rest of this entry »
gennaio
12
Chi la possiede, davvero, la verità? Chi può farsi baluardo della verità o anche solo di “una” verità? Può la mia verità coincidere con quella di un altro? Domande che evitiamo di porci esplicitamente ma che ci guidano nel nostro quotidiano. E’ più “vera” la verità della maestra o quella di Andrea? La mia visione di una lite o quella del mio antagonista? Come fare pace con l’idea che, magari, sono entrambe verità? E non si corre il rischio di cadere in uno sterile e troppo comodo relativismo?
Read the rest of this entry »
gennaio
3
Come ormai da tradizione, dedico il primo post dell’anno ai libri che mi hanno fatto compagnia nei passati 365 giorni. Un piccolo esercizio annuale che mi ritrae come una fotografia: interessi, inclinazioni, innamoramenti e delusioni. Libri che mi hanno accompagnato in un periodo difficilissimo e che, in qualche modo, ne recano traccia. Pagine come zattere, spesso, per tenersi a galla. Ma anche porte per la speranza che, comunque, non mi abbandona e che ha rasserenato il cielo degli ultimi mesi.
Read the rest of this entry »
dicembre
8
Come ogni anno, ho aspettato l’8 dicembre per fare l’albero di Natale, approfittando della “scusa” di doverlo fare per Andrea. In realtà è una cosa che mi è sempre piaciuta moltissimo; un’occasione per fare qualcosa con le nostre mani e per inventare, ancora una volta, un nuovo modo di guardare al Natale.
Read the rest of this entry »
novembre
21
Aria lattiginosa e gelida, dita umide che si insinuano in ogni fessura dei vestiti, edifici che sfumano nel cielo come disegni a pastello su cui si passa un dito. Venezia in autunno, avvolta in questo bianco silenzioso e disertata dai turisti, è un regalo insperato e prezioso per un fine settimana di solitudine accogliente. Parentesi candida entro giornate frenetiche come girandole; passi che rincorrono passi in ore senza tempo.
Read the rest of this entry »
novembre
13
Non ci ho creduto finché non è arrivato il comunicato ufficiale: Berlusconi ha rassegnato le dimissioni. Non ci ho creduto nonostante i visi delle migliaia di persone in piazza, in attesa della fine di questo nuovo ventennio. Non ci ho creduto neanche guardando la sua faccia sfatta, il cerone insufficiente a nascondere la tragedia di un uomo di spettacolo che finisce pubblicamente nel fango. Non ci ho creduto anche se la UE e le agenzie di rating hanno fatto pesantemente irruzione nella nostra politica, scompaginando le carte in tavola. E invece è successo: ha dato le dimissioni, una stagione si è chiusa anche se, probabilmente, la pagheremo ancora a lungo.
Read the rest of this entry »