luglio 30

Come diceva Totò “Signori si nasce, e io lo nacqui, modestamente”. E lo ‘nacquero’ anche molti dei nostri politici di centro (?) destra, come stanno ampiamente dimostrando in occasione delle purghe nel PDL. Non ho intenzione di entrare nel merito del dibattito politico: non è questa la sede e non sono io la persona che può farlo. Voglio solo riportare due espressioni degli uomini che ci governano.


La prima è dell’ineffabile Silvio che, secondo i giornali, si è sfogato dopo l’espulsione di Fini con la pregevole frase: “Mi sono tolto un peso, mi sono liberato. Come quando ho divorziato”. Tono che sembra equiparare la scissione politica e quella matrimoniale ad una evacuazione difficile. Certo, Veronica si consolerà dello sgarbo con i suoi 300 mila euro al mese: non è lei che mi preme difendere. Solo, sottolineo la classe del nostro premier.

La seconda – e come potrebbe essere altrimenti – è di quel maestro di stile che risponde al nome di Umberto Bossi. Interrogato in transatlantico dai giornalisti sulla possibile crisi di governo, risponde alzando il dito medio. Lo segnalo solo perché ci si possa ricordare che non viviamo in un paese normale, ma in una repubblica delle banane dove un politico può serenamente mandare in culo i giornalisti ottenendone il richiamo in prima pagina.

E ora stiamo a guardare. Aspettando al varco una sinistra che si è svegliata troppo bruscamente e che continua a guardare al “compagno Fini” per non vedere ciò che succede in casa. A tutti, dedico Totò.
Signori si nasce…