Esperienza e autobiografia
Mi capita a volte di trovare già espresse le parole che vorrei usare per descrivere la mia scrittura. Una domanda tipica che viene rivolta a tutti coloro che scrivono narrativa è se quanto raccontano sia autobiografico, e fino a qual punto. Ho la mia risposta, che naturalmente non coincide con quella di tutti gli altri scrittori, ma che a volte si affaccia da qualche pagina. Così mi è successo con la premessa al Gattopardo redatta dal lontano parente e figlioccio dell’autore Gioacchino Lanza Tomasi, nel 1969. In essa si parla, tra l’altro, del rapporto tra esperienza e autobiografia in Tomasi di Lampedusa.
Scrive Lanza Tomasi: “È chiaro, ma ben poco importante per il lettore, che Lampedusa non praticava l’invenzione pura, ma, come ho detto, cercava negli scritti di cristallizzare la propria esperienza umana. Tutto ciò è soltanto approssimativamente autobiografia”. E qui tocca il punto nevralgico del discorso aggiungendo: “Per esperienza si intende il particolare rapporto dell’individuo con la realtà circostante, il significato che egli attribuisce al mondo esterno, la sua presa di coscienza, piuttosto che la cronaca di com’egli vi abbia vissuto dentro”.
Ecco, queste parole piacerebbe averle scritte a me.
Lunedì, Anelli di Fum0 ricomincia a lavorare, come formatore di insegnanti universitari.
Che carriera! Si dev’essere distinto a livello internazionale per la pubblicazione di quel magnifico post:
“Carfagna Bocchinara!”
…che lo ha catapultato verso la celebrita’ come partigiano italiano, cervello in fuga, resistente anti-fascista e anti-berlusconiano, in esilio volontario a Toronto per combattere contro le “leggi bavaglio” che vogliono impedire alla gente perbene come lui di calunniare gli oppositori politici che gli stanno sul cu-lo.
L’insegnamento accademico canadese promette molto bene se lo mettiamo in mano ai “Gastaldi” come lui.
ho già scritto altrove che non censuro nessuno, però ti invito a commentare i post, non a sproloquiare. non sono, peraltro, la portavoce di anelli.
tra censurare e attenuare il rumore ce ne corre.
se trovassi un commento con dentro solo un link a un sito porno lo elimineresti?
trovo interessante il tuo blog, ma non capisco la tua indulgenza verso gli sproloqui fuori tema e gli attacchi verbali ad altre persone con cui a quanto pare il signor Ulivi ritiene necessario imbrattare i blog degli altri.
@g: forse hai ragione. cerco di non censurare perché, alla fine, ciascuno è responsabile (ed è rappresentato) da quello che scrive. quello che penso di fare, d’ora in poi, è di cancellare i commenti non attinenti ai post. vedremo. mi piacerebbe non doverlo fare…