Nessuna sorpresa
Solo molta, moltissima rabbia verso questa chiesa che continua a speculare sulla politica usando il corpo delle donne e la dimensione più intima delle persone in generale. Ce n’è per tutti: aborto, matrimonio, omosessualità. E il centrodestra plaude: si sentono i difensori della morale cattolica, loro. Questa banda di puttanieri e ladri. Per tacere dei preti pedofili, perché quelli sì, quelli vanno bene.
I cattolici, dunque, sono invitati a votare tenendo presenti i “valori non negoziabili”. Sopra tutti gli altri, “l’indisponibilità della vita, dal concepimento fino alla morte naturale”. Tralasciando per un momento cosa questo significhi in tema di eutanasia o di accanimento terapeutico, l’aborto è descritto da Bagnasco come “un’ecatombe progressiva”, che si vuole rendere invisibile con l’uso di pillole da assumere in casa.
E come potremmo sorprenderci, visto che l’Italia è l’unico paese europeo dove l’epidurale per il parto è a pagamento anche in ospedale? Eh sì, perché la donna deve partorire con dolore. Perché non dev’essere lei a disporre del suo corpo ma la società, che sia chiesa, ospedale, famiglia. Perciò ben venga l’aborto che, anche in ospedale, è un intervento di bassa macelleria. Doloroso, orrendo. Ne parli, Bagnasco, con le donne che l’hanno subito. Anche per scelta, sì.
Fortunati i preti che possono riempirsi la bocca senza avere nemmeno un’ombra dell’idea di cosa significhi, per il corpo e per la mente, rinunciare a un figlio. Non si abortisce come si fa una passeggiata. Mai. Nemmeno quando è una libera scelta. Si paga un prezzo altissimo in termini di dolore e di lacerazione emotiva. Non serve il senso di colpa cattolico: ci si fa male già abbastanza così. E non sarà la RU a cambiare questo dato di fatto.
Che poi il discorso sia stato fatto quasi ad hoc per scongiurare il voto cattolico alla Bonino, non lo rende meno grave. Forse di più, anzi. Premesso che la Bonino (che pure voterò) non raccoglie le mie simpatie né la mia adesione politica su moltissimi fronti, trovo incredibile che si usi un tema importantissimo come quello della gestione del corpo delle donne a fini politici.
Considerazioni sparse. Continuare a difendere il matrimonio cattolico è ovvio per la chiesa: è un sacramento. Ma cosa c’entra la chiesa con le unioni (e intendo anche i matrimoni con questo termine) civili, etero od omosessuali? Soprattutto in una società in cui la precarietà della vita (lavoro, residenza, legami…) si rispecchia nel fallimento di questa istituzione nata in altri tempi e sotto altre condizioni. Fallimento che è sotto gli occhi di tutti e che dovrebbe, piuttosto, indurre a pensare a come alleviare le sofferenze di persone che, anche in questo caso, non compiono scelte di questo genere senza pensarci. Per esempio col divorzio breve…
La finisco qui. Non mi si venga a dire che Bagnasco ha avuto parole importanti contro la corruzione dei politici o contro la pedofilia nella chiesa. Sono sponde utili a non inimicare del tutto alla chiesa la componente cattolica non berlusconiana. Quanto peso abbiano, lo dimostrano i commenti entusiastici al suo discorso per bocca di corrotti e mafiosi.
Disertore e traditore sarebbe chiunque volesse prestare la sua
collaborazione materiale, i suoi servigi, le sue capacità, il suo
aiuto, il suo voto a partiti e poteri che negano Dio, che
sostituiscono la forza al diritto, la minaccia e il terrore alla
libertà, che fanno della menzogna, dei contrasti, del sollevamento
delle masse, altrettante armi della loro politica, che rendono
impossibile la pace interna ed esterna». Sapete cosa sono queste
parole? Un messaggio ai cattolici che Pio XII inviò nell’imminenza
della campagna elettorale del 1948. Fa parte della nostra storia, in
Italia siamo abituati a queste uscite a gamba tesa della Chiesa nelle
elezioni, dalle prime elezioni, appunto quelle del 1948, con punte
altissime nei manifesti elettorali della Dc di allora (“Nel segreto
della cabina, Dio ti vede, Stalin no!”), che utilizzò un competitor
fuori dagli schemi e invincibile: il Padreterno, pur di seminare
terrore nel suo elettorato, che era fatto anche di tanti lavoratori
che magari avrebbero anche potuto lasciarsi tentare dal diavolo
comunista.
Ma ci siamo di nuovo, ed oggi a pochi giorni dal voto, il Presidente
della Cei, cardinal Bagnasco, lancia un monito molto chiaro e ci
ricorda che la difesa della vita umana, innanzitutto dal «delitto
incommensurabile» dell’aborto in tutte le sue forme, è uno dei valori
«non negoziabili» in base al quale i cattolici devono votare nelle
prossime regionali. Un messaggio rivolto in particolar modo alle
travagliatissime elezioni nel Lazio, dove la candidata Bonino sconta
il suo passato impegno abortista. La Chiesa dimostra di aver paura, sa
che, come avvenne nel referendum sul divorzio prima e sull’aborto poi,
qualcosa può sfuggirle dal controllo. E quindi Bagnasco pronuncia un
duro monito all’elettorato cattolico.
Ma Bagnasco non si ferma qui, e prosegue aggiungendo che i valori «non
negoziabili» sono «la dignità della persona umana, incomprimibile
rispetto a qualsiasi condizionamento; l’indisponibilità della vita,
dal concepimento fino alla morte naturale; la libertà religiosa e la
libertà educativa e scolastica; la famiglia fondata sul matrimonio fra
un uomo e una donna». E allora a me vengono molti pensieri. La dignità
della persona umana? Come difende la Chiesa la dignità della persona
umana, quando per decenni ha nascosto gli infiniti casi di pedofilia
nel suo interno? Anche se oggi un sussulto di verità sembra prevalere,
la Chiesa ha il coraggio di parlare di dignità della persona umana
guardando negli occhi le troppe vittime abusate dai suoi ministri?
La dignità della persona umana? La Chiesa si è più volte espressa
contro l’uso di ogni forma di anticoncezionale, e quindi anche del
preservativo. Sappiamo che l’unica vera difesa dall’hiv è l’uso del
preservativo. Sappiamo che in Africa milioni di persone sono morte per
questo. Ma la Chiesa lancia i suoi strali contro l’uso del
preservativo. Anche se questo, si sa, porterà a morte certa centinaia
di persone.
La dignità della persona umana? Quando alle Nazioni Unite si è cercato
di far approvare la depenalizzazione del reato di omosessualità, che,
ricordiamolo, in troppi Paesi comporta la pena di morte, la Chiesa ha
lanciato il suo ennesimo monito, adducendo motivazioni risibili.
E ancora: libertà educativa e scolastica. Se davvero esistesse la
libertà educativa nelle scuole di questo Paese, si dovrebbe poter
essere liberi di non ricevere solamente nozioni sul cattolicesimo.
L’ora di religione forse dovrebbe divenire un’ora dedicata a tutte le
religioni e il crocefisso sul muro forse non dovrebbe, con la sua
presenza, condizionare le scelte dei piccoli alunni. Senza nulla
togliere ai tanti che vogliono impartire un’educazione cattolica ai
loro figli.
E alla fine quel richiamo alla famiglia fondata sul matrimonio tra un
uomo e una donna, è l’ennesimo schiaffo contro chiunque scelga una
sessualità non riconducibile all’eterosessualità. E di nuovo appunto,
calpesta la dignità della persona umana.
Per questo, le parole di Bagnasco non ci stupiscono, ma semplicemente
ci indignano. E dovrebbero portare a una sollevazione contro le
continue ingerenze di uno Stato estero nella nostra politica. Ma,
siamo certi, oggi come nel 1948, c’è chi si farà scudo di questa falsa
morale da sepolcro imbiancato.
credo che la posizione della chiesa sulla vita umana possa essere sintetizzata cosi’: nessuno ha diritto di decidere, nemmeno sulla propria vita.
l’unico ente abilitato e’ un dio la cui volonta’ e’ incomprensibile e inconoscibile da chiunque, ma che —guarda caso— si esprime attraverso le parole di un capo di stato estero e della sua corte, che ne trae il potere di influenzare le vite di innumerevoli individui.
e’ questo potere, solo questo, che costituisce l’essenza e lo scopo della chiesa.
e da due millenni lo esercita sugli idioti in marcia che votano in base allo slogan che hanno sentito piu’ volte durante la campagna elettorale (ovvero negli ultimi 15 anni), invece che farsi i conti in tasca per vedere se veramente le loro tasse e il costo della vita si sono abbassati. chissa’ perche’ in questo paese abbondano…