febbraio 12

Sì, lo so, ne avranno scritto tutti. E saranno state pubblicate immagini di impareggiabile bellezza e suggestione. Io, di questa giornata, mi ricorderò gli occhi spalancati di Andrea e la sua fibrillazione. E il sorriso bambinesco che mi ha fatto compagnia per tutto il tempo della nevicata.

Soprattutto in ufficio, nel grigiume intellettuale e umano che ti si appiccica addosso come un velo di smog. Quella spruzzata di batuffoli bianchi sparpagliati dal vento nelle seriose vie dei Parioli come una cosa incongrua, sbagliata, fuori posto.

Come un sorriso a un funerale.