2010: scienza in salsa italica
La prestigiosa rivista Nature ha pubblicato una lista di possibili progressi scientifici attesi per il 2010. Si va dalla medicina all’astronomia, dalla fisica agli studi sul clima; scelte basate, chiaramente, su quanto già noto e in via di sviluppo. Qualcuno se ne è accorto a Repubblica.it e ha commissionato una frettolosa traduzione-sintesi del testo fantasiosamente intitolata “2010, l’oroscopo di Nature”.
Scopriamo così che i redattori di Repubblica.it sono tra le vittime del correttore automatico di Word. E la povera missione Planck dell’ESA si trasforma in una non meglio identificata missione “Plance”. Se, in questo caso, l’errore è materiale (però possibile che a un caporedattore non venga in mente di non aver mai sentito della missione europea Plance?), assai peggio va quando si entra nel merito dei contenuti.
Esemplare il caso della Supersimmetria. Scrive Nature: “Evidence for supersymmetry — the theory that every known fundamental particle has an undiscovered, superheavy partner — may be the most intriguing discovery to come from Europe’s Large Hadron Collider near Geneva, Switzerland”. Traduce e interpreta Repubblica: “Per quanto riguarda la fisica, le attese maggiori vengono dall’acceleratore di particelle Lhc elaborato dal Cern di Ginevra, che potrebbe fornire nuove prove a favore della teoria della supersimmetria. Secondo questa ipotesi, esiste, per ogni particella nota, una controparte sconosciuta perfettamente simmetrica”. Un fisico potrebbe spiegarmi, di grazia, come si elabora un acceleratore (che è poi un collisore, mi risulta…*) E cosa vuol dire “una controparte (!!!) sconosciuta perfettamente simmetrica”?
Parole in libertà. Non si salva la meccanica quantistica. Secondo Repubblica il 2010 potrebbe rivelarsi l’anno della svolta: “Nei laboratori di fisica, infatti, si cercherà di osservare a livello macroscopico il fenomeno della ‘sovrapposizione di stati’ (oggetti solidi che, pur rimanendo tali, entrano anche in altri stati). Si tratta - spiega la rivista - della versione reale del mitico gatto di Schrodinger, che riesce ad essere vivo e morto nello stesso tempo”. Questo il testo originale: “Solid objects in physics laboratories could be seen to enter a superposition of states — the real-world version of Schrödinger’s mythical cat that is dead and alive at the same time”. Oggetti solidi che, pur rimanendo tali, entrano anche in altri stati?
Altre chicche le riservo alla curiosità dei lettori, sperando che nessuno si accorga di questo florilegio di orrori rimuovendolo o correggendolo opportunamente. Eppure c’è poco da ridere: avverte Caprara sulle colonne del Corriere che Una stella minaccia la vita sulla terra. A quanto pare, a occhio e croce tra 10 milioni di anni, i nostri giornalisti (scientifici e non) rischiano di restare disoccupati…
* Mi fanno notare che il termine acceleratore è comunque corretto, poiché i fasci di particelle vengono, appunto, accelerati prima di farli collidere. Per cui, passi l’acceleratore.